Bambini a casa da soli... esiste un'età giusta?

Venerdì 14 Febbraio 2014

"Gaia vieni? Andiamo a prendere Samuel alla materna."

Io resto qui!

“Non se ne parla, tu vieni con me, a 6 anni non si sta a casa da soli!”

“Uffa ma io sono grande! E mi annoio a venire alla materna!”

So che dovrei essere orgogliosa della mia piccolina che cerca di affermare la sua indipendenza, ma la realtà è che l'idea mi terrorizza.

Uno stormo di pensieri mi attraversa la testa: ma quand’è che sei cresciuta? Perché vuoi stare a casa da sola? Dov’ andata la mia bambina? Cosa vorresti fare a casa? Perché vuoi stare a casa da sola? Non hai paura? E se succede qualcosa? Perché vuoi stare a casa da sola?

Ok, una domanda è ricorrente, questo mi fa supporre una cosa: sono io a non essere pronta! So che a casa da sola, per una manciata di minuti, ci saprebbe stare; ci è anche gia stata in realtà: il tempo di portare una cosa alla vicina di casa, per buttare le immondizie, i 30 secondi necessari per firmare una raccomandata...ma ero nei dintorni, la casa era sotto la mia vigilanza (nel caso un meteorite avesse deciso di colpire esattamente la mia finestra sarei potuta intervenire!)

Tutta questa fretta di crescere da dove arriva? Le vorrei chiedere. Tempo per essere grande ne hai tanto, è così bello essere piccoli con lo sguardo carico di meraviglia.

Una volta Gaia era a casa malata, dovevo portare un borsone di vestiti alla vicina, le ho detto “stai qui buona, disegna io scendo a portare una cosa e torno” Lei diligente si mette a disegnare, tempo un paio di minuti torno in casa. La saluto dal corridoio, entro in cucina: preparo gli spaghetti, metto a bollire l’acqua, butto la pasta, assaggio il sugo, scolo metto in tavola e urlo “Gaia è pronto!!” Lei arriva mi guarda e mi fa “Ah eri tornata?” Ecco ero in casa da mezz’ora, facevo rumore (come ha fatto a non sentirmi rimane un mistero) e lei non si accorta di nulla. Quindi: vale come “essere a casa da sola”?

Penso a quello che mi ripete mia mamma "io a 6 anni portavo a passeggio i miei fratelli minori". Erano altri tempi è vero, ma possibile che i bambini di oggi non si possano gestire per più di 2 minuti? Tra l'altro, la legge impoone che i bambini (bambini!?) fino a 14 anni siani accompagnati. Quindi ogni pensiero alternativo viene smorzato sul nascere... Siamo troppo iperprotettivi? Forse, ma c'è anche da dire che esiste "bambino" e "bambino". Non tutti sono uguaili e prima di prendere una qualsiasi scelta bisognerebbe tener conto del carattere, delle inclinazioni e delle paure di ogni bambino.

Entro in contrasto con le 2 fazioni di me stessa: da una parte la mamma chioccia mi ripete che sono un genitore orribile solo per il fatto di prendere in considerazione l’idea, la parte più trasgressiva mi assicura che prima o poi questo cordone ombelicale sarà da tagliare.

So che sbagliano tutte e 2 e che la risposta sta, come spesso accade, nel mezzo. Magari (magari eh?) potrei lasciarla sola, ma sotto lo sguardo vigile della vicina di casa (e quello si che è sicuro: non le sfugge nulla!) Giusto per vedere l’effetto che fa.


Stefania D'Elia Stefania D'elia su Facebook

Stefania D'Elia

Sono mamma di 2 bambini di 5 e 3 (quasi) anni. Sono stata per anni un’impiegata, poi un licenziamento e la mia vita è cambiata.

Ho scelto di cavalcare gli eventi e ho iniziato a scrivere; di me, di noi, delle mamme. Ho gestito per mesi un magazine on-line, ho un blog personale e scrivo articoli che parlano di donne e famiglia su www.trentoblog.it e ora sono alla ricerca di nuove sfide.