Maternità tra sogni e rinunce #ihave a dream

Mamma Risparmio in uno dei suoi ultimi post "Non amo le rose che non colsi #ihaveadream" si chiede a cosa ha dovuto rinunciare e cosa vorrebbe riavere della sua vita pre gravidanza, ci ho pensato anche io.

Non sono nata con uno spiccato istinto materno, semplicemente ad un un certo punto ho capito che era arrivato per me il momento di avere dei figli. Fortunatamente la mia novella voglia di maternità ha coinciso con quella di mio marito, la scelta è stata semplice, non si siamo arrovellati troppo. Ad un certo punto abbiamo detto "ok, è arrivato il nostro momento". Mi immaginavo con il pancione prima e mamma poi, mi immaginavo felice 365 giorni all’anno realizzata come mai prima.

La verità è che essere mamma non è una cosa così semplice, ci sono degli alti, e gli alti sono altissimi; quelli che ti fanno toccare il cielo, però ci sono anche tantissimi bassi: ci sono le insicurezze, le paure, la voglia di dormire, quella vocina che ti chiede continuamente sta andando tutto bene? Oppure quella più insistente: ma davvero non era meglio un allevamento di lama in Tibet?

Quindi, quali sono i miei sogni? Cosa mi manca dalla mia vita pre bambini?

Mi sento un po' come Flynn Rider di Rapunzel, non ho un vero sogno, non mi immagino viaggi spettacolari o lavori da sogno. Ho sogni semplici e banali che quasi mi vergogno ad ammettere.

Sogno un week end sul divano a guardare la televisione, uno di quei week end da sposini novelli: letto fino a tardi, colazione che è quasi un pranzo e divano a guardare la televisione, magari una maratona di film con una pizza surgelata perché preparare qualcosa di più elaborato è troppo faticoso. E’ un sogno, e lo so anche io che la pizza surgelata non la mangerei mai più perché la trovo terribile e che dopo mezz’ora di televisione mi farei prendere dalla frenesia di fare, ma d’altra parte i sogni sono così: assurdi e senza senso, assolutamente irrealizzabili e irrazionali

Oppure sogno il silenzio. Sogno di non sentire costantemente qualcuno che urla “mammaaaaa” 24545665446646,14 volte al giorno. Sogno di ascoltare della musica che piace a me e non soltato le canzoni dello zecchino d’oro e dei cartoni animati.

Sogno di non calpestare giocattoli ogni volta che esco dal letto durante la notte e di mettere in ordine una stanza e di vederla in ordine per le successive 3 ore.

Sogno di pranzare con delle persone che non criticano costantemente quello che hanno nel piatto, che apprezzano i cibi nuovi e che non accolgono una nuova pietanza dicendo “Uffaa io volevo una pasta in bianco”.

Sogno di non aver paura del futuro, di avere la sicurezza di un lavoro, sogno di svegliarmi la mattina e scoprire che il mutuo è stato magicamente pagato... Sogno queste cose e altre ancora, le sogno quando sono stanca, quando ho voglia di evadere, quando la mattina vedo la pioggia e mi immagino un’altra interminabile giornata a casa. Ma sinceramente non cambierei qualcosa, perché se anche la mia vita non è un sogno, nella sua imperfezione è assolutamemente come la vorrei.


Stefania D'Elia Stefania D'elia su Facebook

Stefania D'Elia

Sono mamma di 2 bambini di 5 e 3 (quasi) anni. Sono stata per anni un’impiegata, poi un licenziamento e la mia vita è cambiata.

Ho scelto di cavalcare gli eventi e ho iniziato a scrivere; di me, di noi, delle mamme. Ho gestito per mesi un magazine on-line, ho un blog personale e scrivo articoli che parlano di donne e famiglia su www.trentoblog.it e ora sono alla ricerca di nuove sfide.